Caso Argentin, Polledri scagionato da Fini e minacciato sul web

La vicenda che ha coinvolto l’onorevole Massimo Polledri, dalla politica si sposta alla vita privata. Chiarito che la frase offensiva, nei confronti del deputato Pd Ileana Argentin, non fu pronunciata dall’esponente della Lega Nord piacentina. La conferma arriva dal resoconto stenografico della Camera dei deputati, nel quale il Presidente Gianfranco Fini precisa: “In proposito, Le faccio presente che in effetti il resoconto stenografico della seduta – nel quale vengono riprodotti integralmente il contenuto degli interventi, nonché le ulteriori espressioni avvertite dalla generalità degli astanti e indispensabili per assicurare la fedele rappresentazione dello svolgimento della seduta – non riporta la frase sopra menzionata; né essa, anche a seguito di un verifica effettuata dagli Uffici, emerge dalla registrazione audio-video della seduta, peraltro disponibile nel sito internet della Camera dei deputati. Non posso quindi che confermare che, come rappresentato nella Sua lettera, non risulta Lei abbia mai pronunciato la frase in questione”. Proprio quando la vicenda sembrava ormai conclusa ecco spuntare una email di minacce, girata dal professore Fiorenzo Piccioli Cappelli della Cattolica piacentina, a chissà quanti utenti in internet. Le scuse del professore non sono bastate, visto che altre minacce si sono diffuse in rete, nei confronti dell’onorevole Massimo Poledri che coinvolgono anche la sua famiglia. Nell’email, firmata Gennaro Carotenuto, si legge testualmente: “Cominciamo dal gridare l’indegnità di Polledri, ad esigere che sia punito. Cominciamo dal circondare la sua villetta a schiera a Piacenza con i nostri colori fino a quando l’indegno non sia obbligato dai suoi a dimettersi dal parlamento. Cos’altro dovranno fare per capire che non c’è altro di più urgente che fermarli?”. Parole forti, che hanno messo in allarme Polledri, preoccupato per la reazione che queste parole potrebbero suscitare, in un momento di forte scontro politico, in soggetti instabili in grado di prendere alla lettera l’istigazione violenta contenuta nella mail. Ora la lettera si trova nelle mani della Digos di Piacenza, mentre a Massimo Polledri sono arrivate le scuse, per le parole forti avute nei giorni scorsi, da Bruno Galvani, il Consigliere comunale del comune di Piacenza.

Radio Sound

Le scuse di Piccioli-Cappelli a Polledri e all’Università Cattolica

Un errore, una svista dovuta a disinformazione: così si giustifica il prof. Fiorenzo Piccioli-Cappelli, docente dell’Università Cattolica e afferente all’Istituto di Zootecnica della Facoltà di Agraria, promosso agli onori delle cronache in seguito ad una mail in cui criticava con toni piuttosto accesi l’onorevole piacentino Massimo Polledri in seguito al triste episodio avvenuto la scorsa settimana alla Camera dei Deputati, e che ha visto coinvolti il parlamentare leghista e l’onorevole Ileana Argentin del Partito Democratico. Appreso che il Presidente Fini aveva scagionato Polledri, l’insegnante della Cattolica ha ritenuto opportuno scusarsi sia con la vittima della sua lettera sia con il proprio Ateneo, dai cui computer era stata inviata la mail incriminata.

Forse il caso non avrebbe avuto tutta questa risonanza se Piccioli-Cappelli non avesse utilizzato per la sua personale azione i computer della Cattolica. Fini personali che in questo caso si intrecciano con le trame politiche, essendo il protagonista della vicenda anche Assessore alle Politiche Sociali, Sanità, Sviluppo Economico e Attività produttive del Comune di Podenzano.

L’equivoco dunque pare essere chiarito, almeno da  una delle due parti. Certo, l’aspetto che più colpisce, al di là dei toni piuttosto accesi e dell’ortografia non esattamente accademica, è che un uomo di cultura come Piccioli-Cappelli sia rimasto all’oscuro degli ultimi avvenimenti di un episodio che tanto ha fatto parlare sia a livello nazionale sia locale.