Comitato ordine e sicurezza: dialogo con le comunità e videosorveglianza

AGGIORNAMENTO – Due le soluzioni individuate dal Comitato per l’Ordine Pubblico e la Sicurezza, una di tipo sociale una di tipo tecnologico. La prima prevede un’azione di dialogo con le comunità straniere da una parte per comunicare ai facinorosi che non saranno più tollerate azioni di delinquenza urbana, dall’altra per spronare la parte più civile delle comunità a vigilare sui propri membri, tenere alta l’attenzione e collaborare con le forze dell’ordine. La soluzione tecnologica invece prevede l’attivazione di telecamere distribuite lungo le vie cittadine, telecamere già previste dal piano di sicurezza, e l’installazione di nuove nel comune di Alseno. Nel paese della Valdarda saranno inoltre disposti lettori di targhe lungo la Via Emilia, considerata la via di fuga per eccellenza dei delinquenti ce commettono atti delittuosi. Il sindaco Rosario Milano si è dichiarato soddisfatto e rassicurato dall’incontro di oggi e specifica che le nuove soluzioni tecnologiche, ufficializzate oggi, ma di cui il sindaco aveva già parlato ai suoi concittadini, stanno già donando una rinnovata serenità agli abitanti di Alseno.

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 “PROFESSIONISTI DELLA SPECULAZIONE DELLA PAURA”

Il Sindaco Roberto Reggi ha riservato parole di fuoco contro alcuni politici e comitati locali che in questi ultimi periodi si stanno battendo per una riqualificazione di alcune aree della città e che per Sabato prossimo hanno in programma una manifestazione. “Sono professionisti della speculazione e della paura” ha ribadito più volte il primo cittadino. “Sono pericolosi esattamente come i delinquenti che si sono resi protagonisti in questi giorni delle azioni di violenza”. Secondo il sindaco, questi comitati e queste personalità politiche innalzerebbero in modo ingiustificato l’allarme sociale, incrementando la paura tra i cittadini e le tensioni tra le parti.

 


 

“Quando i cittadini hanno paura è dovere di un sindaco intervenire.” Con queste parole Rosario Milano sindaco di Alseno ha chiesto di intervenire alla riunione del Comitato di Ordine e sicurezza pubblica che si sta tenendo in Prefettura alla presenza del Prefetto Antonino Puglisi, il sindaco Roberto Reggi e le rappresentanze di Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale e Questura.

PIACENZA

Lo stato d’allarme per la città nasce dopo gli incidenti di alcune sere che ha visto protagonisti membri della comunità albanese, ghanese e successivamente ecuadoriana per quanto riguarda la maxi rissa di San Lazzaro. Reggi chiederà che siano così potenziati i pattugliamenti e la prevenzione.

ALSENO

Anche per il sindaco Rosario Milano si parla di allarme sicurezza. Tutto è nato dopo l’aggressione ai danni di una anziana signora nella sua abitazione. L’aspetto che maggiormente ha shockato la comunità alsenese è stato l’orario del misfatto. L’aggressore è infatti entrato in casa della donna alle 8 di mattina, un gesto alla luce del sole troppo sfacciato per passare inosservato. “Il nostro problema è la collocazione geografica”, spiega Milano, “il paese si distende lungo la via Emilia, permettendo rapide fughe e difficili interventi da parte delle orze dell’ordine”.


Sul caso è intervenuto anche l’on. Tommaso Foti che ha presentato un’interrogazione parlamentare in merito.

Foti Tommaso Al Ministro dell’Interno

Per sapere, premesso che:

soprattutto nel mese di settembre si sono verificati nel territorio del Comune di Alseno (in provincia di Piacenza e di confine con quella di Parma) preoccupanti e gravi episodi di criminalità, ai quali debbono aggiungersi quelli meno significativi, ma affatto trascurabili, concretizzatisi in piccoli furti e razzie (nelle civili abitazioni come nelle aziende agricole);

in particolare destano particolare allarme sociale nella popolazione, pienamente condiviso dall’interrogante, sia l’aggressione patita nella propria abitazione da una cittadina di Alseno in Via Manzoni, sia il furto presso il supermercato Conad di Via Fratelli Cervi, sia quello presso un’abitazione privata di Via Einaudi;

alla puntuale convocazione da parte del Prefetto di Piacenza del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica si deve accompagnare, ad avviso dell’interrogante, un’azione di prevenzione della criminalità nell’area in questione che necessita anche dell’utilizzo temporaneo di personale proveniente da altre questure;

se e quali urgenti iniziative s’intendano assumere per favorire l’attività già meritoriamente svolta dalle forze di polizia, dei carabinieri e della guardia di finanza, che necessita tuttavia – come evidenziato – di essere adeguatamente supportata ed ulteriormente rafforzata.