Ora il Pd cerca il suo candidato sindaco, se possibile senza primarie

Sala riunioni gremita ieri sera alla sede del Pd di via Roma per la direzione provinciale del Partito Democratico di Piacenza convocata per discutere del referendum costituzionale del 4 dicembre e delle elezioni provinciali con il percorso per la costruzione del progetto politico da presentare alle elezioni comunali del 2017.

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Il segretario provinciale del Pd Loris Caragnano ha chiesto per sé e per il segretario cittadino Paolo Sckokai un mandato per iniziare un ciclo di consultazioni interne al partito ed esterne, coinvolgendo anche altre forze politiche, associazioni, gruppi civici, categorie economiche, prima di dare avvio ad una fase assembleare e di ampio coinvolgimento di iscritti, simpatizzanti e cittadini, con l'obiettivo di definire una piattaforma politica e programmatica comune ed unitaria che possa superare l'esigenza di indire le primarie per la scelta del candidato sindaco di Piacenza. La mozione è stata approvata dalla totalità dei presenti, ulteriore segno del clima positivo e propositivo che ha caratterizzato tutto il dibattito della serata, miglior presupposto per iniziare il lavoro di costruzione di un progetto politico ed amministrativo che possa risultare vincente alle elezioni comunali di Piacenza nel 2017.

 

IL COMUNICATO DEL PD

Il clima della discussione è stato franco e per nulla timido, in particolar modo nell'analisi del voto del 4 dicembre. Dagli interventi emergono molto chiaramente le diverse valutazioni sulle ragioni che hanno portato il Partito Democratico a non sostenere in maniera compatta il SI, nonostante il voto dei parlamentari in sei diversi passaggi alle camere e nonostante la proposta di riforma fosse stata sostenuta da un'ampia maggioranza in sede di direzione nazionale del partito. Tutti gli intervenuti hanno però anche sostenuto l'esigenza di un'ampio dibattito interno al partito, su tutto il territorio nazionale e ai diversi livelli organizzativi, per ridefinire i metodi di confronto interno e di composizione delle diverse posizioni, nell'ottica di iniziare una nuova fase unitaria.

In seguito il sindaco Paolo Dosi, presente all'incontro, ha esposto le ragioni che lo hanno portato alla decisione di non rendersi disponibile per un'eventuale secondo mandato, sottolineando che l'amministrazione di una città richiede energie fresche e dinamiche che in questo momento non può garantire. Ha richiamato l'attenzione sul lavoro svolto ed i traguardi fino ad ora raggiunti ed ha invitato tutti a non diminuire l'attenzione verso la città visto che sindaco, giunta e consiglio comunale saranno in carica ancora per i prossimi sei mesi ed il lavoro certo non mancherà.

L'assemblea ha accolto le dichiarazioni del sindaco con un lungo applauso da parte di tutti i presenti ed il Partito Democratico per bocca del Segretario Provinciale Loris Caragnano ha espresso profonda gratitudine a Paolo Dosi per il lavoro svolto e per la dedizione con cui ha guidato la città negli ultimi 4 anni e mezzo, sottolineando la sensibilità con cui ha affrontato ogni sfida e l'attenzione all'ascolto delle istanze dei cittadini che non è mai mancata da parte del primo cittadino.

Il segretario provinciale ha inoltre sottolineato la necessità di andare a ricomporre le divisioni che hanno caratterizzato anche il Partito Democratico di Piacenza. Se da un lato alcune azioni politiche ed amministrative poste in essere nel passato non hanno aiutato a tenere unito il partito, dall'altro è ora necessario iniziare una fase nuova nella quale costruire le condizioni politiche affinché la pluralità delle sensibilità presenti nel PD possano rappresentare una risorsa per il territorio.

Alla fine del dibattito il segretario provinciale Caragnano ha chiesto per sé e per il segretario cittadino Paolo Sckokai un mandato per iniziare un ciclo di consultazioni interne al partito ed esterne, coinvolgendo anche altre forze politiche, associazioni, gruppi civici, categorie economiche, prima di dare avvio ad una fase assembleare e di ampio coinvolgimento di iscritti, simpatizzanti e cittadini, con l'obiettivo di definire una piattaforma politica e programmatica comune ed unitaria che possa superare l'esigenza di indire le primarie per la scelta del candidato sindaco di Piacenza.

La mozione è stata approvata dalla totalità dei presenti, ulteriore segno del clima positivo e propositivo che ha caratterizzato tutto il dibattito della serata, miglior presupposto per iniziare il lavoro di costruzione di un progetto politico ed amministrativo che possa risultare vincente alle elezioni comunali di Piacenza nel 2017.

 

L'ANNUNCIO DI PAOLO DOSI

In seguito alle dichiarazioni del Sindaco di Piacenza Paolo Dosi rilasciate ieri in Consiglio Comunale con le quali annunciava di non avere intenzione di ricandidarsi per un secondo mandato alla guida della città, il Partito Democratico di Piacenza esprime profonda gratitudine per il lavoro svolto dal sindaco Dosi e per ciò che saprà realizzare fino alla fine del mandato. Paolo Dosi ha amministrato con grande impegno e dedizione, mettendosi al servizio della città e dei suoi abitanti, ponendosi all'ascolta delle istanze e dei bisogni con la sensibilità che da sempre è stata la sua cifra distintiva.

 

Un ringraziamento anche per avere comunicato le sue intenzioni in questo momento politico così importante per il Partito Democratico che si prepara ad un periodo di confronto ampio e profondo che interesserà tutto il partito ed a tutti i livelli organizzativi.

Anche il segretario regionale del PD Paolo Calvano ha voluto inviare un messaggio personale: “Ringrazio Paolo Dosi, perché in questi anni ha saputo amministrare con capacità e serietà la città di Piacenza. Rispetto la sua decisione di non ricandidarsi a sindaco e ho apprezzato i toni da lui utilizzati per informare i cittadini e il partito di questa sua decisione. Ora, ne sono certo, il PD di Piacenza saprà essere unito nella costruzione di una fase nuova che sappia guardare ai prossimi anni e alle sfide future della città".