
“E' un percorso conoscitivo e di riflessione”. Cosi' ha esordito l'assessore, Francesco Timpano nel presentare in Commissione consiliare 4 (“Sviluppo economico”), il percorso partecipativo sul servizio idrico integrato, per il quale sarà definito a breve il calendario completo degli incontri con le associazioni e la cittadinanza.
L’incontro odierno prevedeva la partecipazione dell’economista Antonio Massarutto, docente all’Università di Udine, del giurista Paolo Sabbioni, docente all’Università Cattolica di Piacenza, nonché di Emanuele Lobina della University of Greenwich, ricercatore in materia di riforme e governance del servizio idrico. Erano presenti anche il direttore operativo di Iren Eugenio Bertolini, Mauro Rai per Piacenza Infrastrutture ed Enrico Menozzi per Atersir.
“Alla base di questo processo – ha ricordato l’assessore Timpano – vi è il referendum dell’anno scorso, che ha attribuito agli enti locali la possibilità di riorganizzare i servizi pubblici sul territorio avvalendosi, tra le possibili opzioni, anche della gestione tramite azienda speciale o società in-house”.
IL PERCORSO INTRAPRESO DALL’AMMINISTRAZIONE
La gestione dei servizi pubblici locali, a partire dalla rete idrica è una delle più rilevanti questioni che riguardano lo sviluppo del territorio e il benessere dei cittadini.
Per verificare la possibilità di restituire totalmente al settore pubblico la fornitura dell’acqua, anche a fronte degli esiti del referendum svoltosi nel giugno 2011, parte un percorso di partecipazione e consultazione popolare, che fornir à elementi utili innanzitutto a valutare la fattibilità dell’eventuale ripubblicizzazione, nonché a definire un atto di indirizzo politico di cui l’Amministrazione comunale dovrà tener conto nelle sedi in cui, in base alle leggi vigenti, si assumeranno le decisioni definitive sulla forma di gestione del servizio.
Attraverso il percorso partecipativo verranno fornite ai cittadini tutte le informazioni circa l’attuale assetto del servizio idrico integrato a Piacenza.
Saranno convocate audizioni e assemblee pubbliche che vedranno il coinvolgimento del Consiglio comunale, secondo le modalità delineate dagli organi preposti.
A questi incontri, il cui calendario sarà reso noto a breve, saranno chiamati a intervenire tutti i soggetti interessati in ambito locale ed esperti del settore, per consentire di avere un quadro completo delle opportunità tecniche e delle preferenze dei cittadini.
Il Comune di Piacenza solleciterà anche il Consiglio locale di Atersir a intraprendere un’iniziativa analoga, affinchè il nostro territorio possa esprimere una posizione univoca.
Alla base di questo processo vi è il referendum dell’anno scorso, che ha attribuito agli enti locali la possibilità di riorganizzare i servizi pubblici sul territorio avvalendosi, tra le possibili opzioni, anche della gestione tramite azienda speciale o società in-house.
Il 20 luglio 2012, una sentenza della Corte Costituzionale ha stabilito che in Italia valgono le regole europee in base alle quali i servizi pubblici locali possono essere gestiti anche attraverso aziende completamente pubbliche. Con riferimento all’acqua, tuttavia, il quadro normativo si è ulteriormente complicato per il passaggio sotto l’egida della Regione dell’attività di programmazione e controllo, con la soppressione delle Agenzie d’ambito provinciali e la costituzione dell’Agenzia d’ambito regionale (Atersir), sede dove verranno prese le decisioni circa la modalità di gestione del servizio.
Inoltre, il meccanismo di determinazione della tariffa è stato nuovamente centralizzato presso l’Autorità per l’energia ed il gas, limitando ai territori la possibilità di programmare adeguatamente il proprio servizio ed i propri investimenti. L’importanza del tema e la sua valenza civile meri tano, comunque, tutto l’impegno possibile per una scelta condivisa e consapevole per il bene della collettività.