Agriturist, in cantiere tanti progetti per l’anno nuovo in vista di Expo 2015

La crisi si fa sentire anche nel settore delle attività connesse all’agricoltura, agriturismo in primis, sebbene il comparto regga meglio rispetto alla recettività alberghiera proprio in virtù della sua connotazione informale. “Una vacanza in agriturismo – commenta Gianpietro Bisagni, Presidente di Agriturist Piacenza – è percepita, a ragion d’essere, come vacanza ad “alto rendimento”: prezzi bassi ed opportunità, anche in pochi giorni e a breve distanza da casa, di “fare il pieno” di relax, emozioni, sensazioni, che nessun altra soluzione di ospitalità può offrire”. Ma le famiglie, in generale, hanno meno soldi da spendere e quindi divengono più esigenti, pianificano in modo avveduto anche pochi giorni di svago e richiedono, all’interno di un unico soggiorno, pacchetti che possano soddisfare esigenze diverse. “Ci dobbiamo adeguare alle mutate richieste – rileva Bisagni –dobbiamo porci in condizione di diventare attraenti anche per chi, dovendo rinunciare al viaggio esotico, si vuole in ogni modo concedere una vacanza. In quest’ottica, la mera offerta del singolo agriturismo è poco competitiva, perciò – spiega Bisagni – la nostra associazione ha messo in atto un profondo percorso di rinnovamento delle formule offerte. Puntiamo su un turismo di prossimità e stiamo lavorando per diventare attrattivi come territorio: dobbiamo farci conoscere e farci riconoscere come rete. L’esperienza di successo di altre realtà più vocate delle nostre è esemplificativa. Sappiamo di non avere le grandi potenzialità turistiche che ha la costa o che hanno le Alpi, ma siamo consapevoli del fatto che anche da noi ci sono grandi attrattive che devono essere valorizzate: i castelli, le terme, l’enogastronomia, il circuito verdiano, solo per citarne alcune. Il nostro fiore all’occhiello per il 2013 è il progetto Agricycle: una rete di percorsi ciclabili che condurrà i turisti da un agriturismo all’altro alla scoperta del nostro territorio, delle nostre specialità e della nostra cultura. Ad oggi, nella nostra provincia, partiamo con alcune aziende pilota che si mettono in rete sulla direttrice della pianura e del Po. Nell’immediato, valorizzeremo percorsi ciclabili esistenti e già georeferenziati creando pacchetti turistici ad essi abbinati: si va da percorsi per famiglie semplici ed in pianura sino ad un percorso di 70 km giornalieri. Il nostro obiettivo è lavorare per estendere la rete alla collina e a tutta la regione collegando con itinerari ciclopedonali le aziende agrituristiche da Piacenza a Ravenna”. Sempre perseguendo una logica di rete e di promozione del territorio, Agriturist Piacenza si prepara all’Expo 2015 ed ha anche sottoscritto il protocollo d’intesa per la valorizzazione e la promozione turistica della Via Francigena e delle vie Francigene di montagna del territorio piacentino. Il protocollo è stato sottoscritto dai rappresentanti dei 24 Comuni del piacentino e del mondo economico e punta a integrare i nuovi percorsi di valenza storica (le vie Francigene di montagna) con il percorso primario della Via Francigena; a favorire il coordinamento tra gli Enti pubblici, le associazioni e gli imprenditori; a costruire un’offerta turistica mirata e una promozione integrata, in grado di valorizzare tutte le peculiarità culturali, artistiche, enogastronomiche, paesaggistiche ed economiche di un territorio che mira ad entrare a far parte dei grandi circuiti turistici. “Non dobbiamo lasciarci prendere dal pessimismo – conclude Bisagni – abbiamo le capacità e le possibilità per traghettare le nostre imprese oltre la crisi, certo, non possono mancare né la determinazione né lo spirito di squadra”.

Radio Sound