Safwood di Piacenza ammette evasione fiscale

La Safwood ha ammesso di aver evaso il fisco ma per somme minori rispetto a quelle contestate. L’azienda piacentina per la lavorazione del legname coinvolta in una frode fiscale da 60 milioni di euro ha proceduto all’ammissione durante l’incontro in Procura attraverso l’avvocato Angelo Vola e L’avv. Salvatore Catalano, quest’ultimo legale di due dei sette indagati dalle Fiamme Gialle, l’amministratore delegato Giampaolo Paraboschi e Vittoria Gandolfi. I legali nel visionare la documentazione hanno potuto riscontrare delle irregolarità in particolare per quelle commesse che coinvolgono società off-shore e si sono detti disponibili a collaborare con gli inquirenti. Risulterebbero invece regolari i lavori eseguiti in Abruzzo nel dopo terremoto.

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