Un gruppo eterogeneo di ragazzi autistici, educatori e giovani volontari. Un’associazione piacentina, l’As.So.Fa, per portare solidarietà a famiglie di ragazzi portatori di handicap. Un centro per disabili, il ‘Paprsek’ di Praga, una scuola differenziale, la ‘Bartlova’, sempre di Praga e un centro servizi per il volontariato, lo SVEP di Piacenza, che si occupi dell’organizzazione. Cinque giorni di tempo per conoscersi, scrivere e realizzare uno spettacolo teatrale ispirato alle immagini di Klimt, al desiderio di unità e uguaglianza dei ragazzi autistici, alla volontà di trasformare le barriere che allontanano culture diverse in barriere portatrici di un’identità positiva da proporre all’altro che non si conosce. E’ in queste poche righe l’origine del documentario "Pozor Schod", realizzato dal regista piacentino Marco Sgorbati, e presentato questa mattina nella sala consiglio della Provincia (la proiezione pubblica è fissata per giovedì 5 marzo alle ore 20,30 al cinema Iris di Piacenza), alla presenza del Presidente della Provincia Gianluigi Boiardi, e di Giuseppe Pistone, presidente Svep, Giancarlo Bianchini, presidente As.So.Fa., Paolo Dosi, assessore alla Cultura del Comune di Piacenza, Raffaella Fontanesi, direttore Svep, Giancarlo Boselli, autore delle musiche del video, e Lucia Bianchini, coordinatore del progetto, oltre naturalmente al regista Marco Sgorbati. Dopo i saluti dei presidente di Svep e As.So.Fa, Giancarlo Bianchini e Giuseppe Pistone, il Presidente Boiardi ha voluto sottolineare l’importanza del volontariato e del progetto appena presentato. "La realtà è che viviamo in una società dove spesso risulta difficile ottenere il rispetto dei diritti perché anche farsi ascoltare è un diritto, essere accolti, trovare solidarietà e aiuto. Il tutto, naturalmente, sulla base della reciprocità. Piacenza, con la sua esperienza nel volontariato e nell’associazionismo, tutto questo lo sa bene. E sa anche quanto è importante l’impegno del singolo individuo, di ciascuno di noi – ha ribadito -. "Una culla per l’umanità europea" è in questo senso un progetto di buone pratiche: accoglienza e reciprocità nel segno del volontariato; dialogo tra culture e diversità; comprensione usando il cuore e l’intelligenza e non l’ideologia e i pregiudizi che troppo spesso la società impone". Il Presidente ha quindi illustrato gli impegni della Provincia in questo senso. "L’amministrazione provinciale ha strumenti operativi di confronto, analisi e condivisione della situazione come la Conferenza provinciale del Welfare. Altrettanto importante è il ruolo dell’Osservatorio provinciale delle Politiche sociali come momento di ricerca e proposta in materia di welfare locale per sostenere e riorientare le politiche territoriali – ha concluso -. Ogni anno rinnoviamo la sottoscrizione dell’accordo sul diritto all’educazione e all’istruzione per i bambini disabili da 0 a 3 anni. Nei loro confronti le nostre responsabilità, come uomini e amministratori, crescono. Quello della Pubblica Amministrazione è un impegno di ulteriore attenzione non tanto e non solo per senso di solidarietà quanto piuttosto per garantire il rispetto della dignità dei cittadini disabili". Paolo Dosi ha quindi parlato della rilevanza culturale del progetto, "un progetto europeo che punta soprattutto al lato culturale e non solo all’aspetto sociale del problema". L’importanza dell’opera è stata poi rimarcata da Raffaella Fontanesi e Lucia Bianchini, mentre sul lato artistico, Marco Sgorbati ha sottolineato la piacentinità del video, "che non voleva essere un album dei ricordi, ma anzi diventare una storia vera, scritta sulla base di un testo prodotto da ragazzi autistici". Mentre Giancarlo Boselli ha spiegato l’originalità delle musiche, "scritte partendo dalle idee trasmesse dai ragazzi che hanno partecipato al progetto".